<?php 
  // in questa sezione ci sono tutte le informazioni della pagina
  $pagina['title']="Web Analytics: come interpretare i dati sul tuo business"; 
  $pagina['image_src']="www.sitovivo.com/images/eventi/gtconference-2009-milano-bocconi/penguin.png"; 
  $pagina['description']="Gli strumenti della web analytics sono potentissimi... ma bisogna saperli utilizzare!Impara ad interpretare i dati. ";
  $pagina['keywords']="web analytics";
  $pid=1250;
?>

<?php 
  // questo blocco include tutto quello che c'è prima del veri e propri contenuti, ossia:
  // - head html
  // - header grafico
  // - banner (se home page)  
  include ("../include/pre-content.php"); 
?>


<!--CONTENT MAX SIZE-->
<div class="content-max-size">
<!--CONTENT MAX SIZE-->



  <!-- 1 body white framed -->    
  <div class="col-xs-12 content-block">
    <div class="row big-blue-ribbon head-capital">
   <h1> La Web Analytics e l'Analista </h1>
    </div>
    <div class="row grey-white-frame">
      <div class="col-xs-12 white-frame">
        <div class="col-xs-12 col-sm-4">
        <img class="img-responsive" alt="web analytics" src="../images/eventi/gtconference-2009-milano-bocconi/penguin.png">
        </div>
        <div class="col-xs-12 col-sm-8">
                                     
Gli strumenti SitoVivo sono <strong>potentissimi</strong>... ma come per ogni strumento...<strong> bisogna saperli utilizzare! </strong><br />
<br />
L'intervento che segue ti spiegher&agrave; la differenza fra... navigare a vista e riuscire invece ad <strong>interpretare per tempo i dati </strong>che la Suite SitoVivo &egrave; in grado di produrre a supporto del tuo<strong> business on line</strong>. 
        </div>
      </div>
    </div>
  </div>
  <!-- 1 body grey gradient -->     
  <div class="col-xs-12 content-block jumbotron gray-gradient img-background">
    <div class="grey-head"><span class="font_ptsans_blu_22">La Web Analytics e l'Analista</span></div>
    <div class="grey-logo"></div>
    <div class="grey-text clear">
		<div class="col-xs-12 col-sm-12">
			<div class="col-xs-12 col-sm-4"><img class="img-responsive" src="../images/eventi/gtconference-2009-milano-bocconi/bocconi.jpg" alt="bocconi" width="184" height="159" align="left"></div>
		Tanti <strong>relatori</strong>, molti <strong>casi di studio</strong> e una <strong>platea estremamente partecipe</strong>:   questi in breve i tratti salienti della <strong>GT Conference</strong> del <strong>19-20 Giugno   2009</strong>, evento formativo itinerante organizzato da <strong>Giorgio Taverniti</strong> presso   l'Aula Zappa dell'<strong>Universit&agrave; Bocconi di Milano</strong>. <br />
              <br />
              Tanti gli interventi originali, e tra questi la presentazione dell'<strong>Ing.   Fabio Pagano, CEO &amp; Product Manager SitoVivo srl</strong>, che ha coinvolto la   platea utilizzando <strong>linguaggi e generi comunicativi del tutto insoliti</strong>,   adoperando metafore e performance teatrali. <br />
              <br />
              La <strong>presentazione</strong> inizia con la proiezione di uno spezzone di <strong>Madagascar II</strong>,   in particolare di una scena che raffigura l'atterraggio del velivolo   sul quale viaggiano gli ormai famosi animali in fuga dallo zoo di   Manhattan.<br />
  <strong>Alla guida dell'aereo sono i Pinguini,   paragonati dall'Ing. Fabio Pagano agli analisti-tipo, mentre il Leone   rappresenta il Cliente.</strong>
    
    </div>
    </div>
  </div>
   <!-- 1 body white framed -->    
  <div class="col-xs-12 content-block">
    <div class="row blue-ribbon head-capital">
    <h2> La lampadina rossa </h2>
    </div>
    <div class="row grey-white-frame ">
        <div class="col-xs-12 col-sm-12">
			<div class="col-xs-12 col-sm-4">
        <img class="img-responsive" alt="web" src="../images/eventi/gtconference-2009-milano-bocconi/lampadina-rossa.jpg" width="184" height="159">
        </div>
        
        Purtroppo il volo riserva degli imprevisti: una<strong> lampadina di colore rosso</strong> sembra indicare un <strong>malfunzionamento</strong>: ecco nel video che segue la pronta risposta dei Pinguini-Analisti.</p>
            <p class="">La modalit&agrave; adottata dai pinguini nel fronteggiare la situazione ricalca in tutto e per tutto il <strong>comportamento di uno pseudo-analista di fronte ad un problema</strong>: molto intuito, ispezione visiva estremamente sommaria e frettolosa, scarso (anzi quasi nullo) utilizzo della strumentazione di bordo (la Web Analytics).<br />
              La<strong> lampadina rossa</strong> &egrave; soltanto il<strong> segnale in superficie di problemi complessi</strong> e di non facile risoluzione, come ad esempio, l'improvvisa <strong>diminuzione di fatturato di un e-commerce</strong>, o la <strong>diminuzione di CR% a parit&agrave; di traffico</strong>.</p>
            <p class=""><em>&quot;In realt&agrave; l'<strong>Analista non &egrave; solo colui che va a guardare le quantit&agrave;</strong>, ma le sa analizzare: dallo studio attento di queste ultime propone soluzioni proattive volte a risolvere il problema del Cliente.&quot;</em></p>
            <p class="">Ritornando al filmato, ci sono dunque tutte le premesse per un atterraggio di salvataggio</p>
            <p class=""><em>&quot;Alla fin dei conti sono atterrati 5 o 6 pinguini!&quot;</em>
            <div class="col-xs-12 col-sm-4">
            <img class="img-responsive" src="../images/eventi/gtconference-2009-milano-bocconi/pinguini-analisti.jpg" width="184" alt="bocconi" height="159" align="right" class="bordo_scuro" style="margin-left:10px;" />
            </div>
            </p>
            <p class="">pinguini-analistiTutto sommato, i passeggeri e i piloti sembrano essere rimasti illesi e gi&agrave; i pinguini-analisti stanno riorganizzandosi per riparare il veicolo per il prossimo volo: stimano il tempo di ricostruzione del velivolo, ipotizzano i materiali e gli strumenti di cui avranno bisogno (nastro adesivo!!!???!!!).</p>
            <p class="">Al Cliente-Leone, terrorizzato dagli eventi occorsi, sorge allora spontanea una domanda:</p>
        </div>
    </div>
  </div>
  
    <!-- 1 body white framed -->    
  <div class="col-xs-12 content-block">
    <div class="row blue-ribbon head-capital">
    Ma come l'avete fatta quella stima?
    </div>
    <div class="row grey-white-frame ">
        <div class="col-xs-12 col-sm-12">
       A questa domanda l'Ing. Fabio Pagano risponde facendo diverse   osservazioni: trasponendo infatti la realt&agrave; del cartone al rapporto tra   l'analista web ed il proprio Cliente, molte volte le stime, le   previsioni, le misurazioni, vengono fatte in maniera parecchio   intuitiva.<br />
A ci&ograve; bisogna aggiungere anche l'utilizzo di strumenti di misurazione di volta in volta differenti:<br />
<br />
<strong>diversi sistemi di Web Analytics possono   riportare numeri diversi, l'importante &egrave; sapere sempre i criteri   adottati per le misurazioni e le stime.</strong><br />
<br />
L'Ing. Fabio Pagano aggiunge poi un'altra domanda stavolta rivolta all'uditorio presente: <em><strong>&quot;ma voi vi fareste guidare da questi piloti in una notte buia e tempestosa?&quot;</strong></em>.<br />
<br />
La breve e simpatica premessa, sottolinea l'Ing Fabio   Pagano, serve ad evidenziare diverse cose ugualmente importanti:<ol>
            <li>che frequenti sono gli atterraggi di fortuna quando   si cerca soltanto di risolvere un problema e non di prevenirlo;</li>
<li>che &egrave; sempre pi&ugrave; necessario per un Cliente   circondarsi di analisti del web esperti e di strumentazioni valide, onde   evitare atterraggi di salvataggio, nella migliore delle ipotesi.</li>
</ol>

Le slides successive esposte riportano tre brevi   spezzoni di case-histories in cui fondamentale si &egrave; rivelata la   proattivit&agrave; dell'analista e l'utilizzo di strumenti di misurazione   moderni e integrati.<br />
Mostrano anche quanto pu&ograve; spaziare e variare il lavoro dell'analista.<br />
<br />
        </div>
       <div style="text-align:center">
      <iframe class="svv_stop_iframe" data-svv-src="//www.slideshare.net/slideshow/embed_code/key/GikZKPOuwn3MRy" width="425" height="355" frameborder="0" marginwidth="0" marginheight="0" scrolling="no" style="border:1px solid #CCC; border-width:1px; margin-bottom:5px; max-width: 100%;" allowfullscreen src="data:text/html;base64,PGh0bWw+PGJvZHk+U3VwcHJlc3NlZDwvYm9keT48L2h0bWw+"> </iframe> <div style="margin-bottom:5px" > <strong> <a href="//www.slideshare.net/sitovivo/web-analytics-1625682" title="Web Analytics" target="_blank">Web Analytics</a> </strong> from <strong><a href="//www.slideshare.net/sitovivo" target="_blank">Fabio Pagano</a></strong> </div>
              
          </div>    
    </div>
  </div>
         <div class="col-xs-12 col-sm-2" ></div>         
   
   <div class="col-xs-12 col-sm-8 " >
    <div style="text-align:center; margin-left:22px; margin-top:20px; padding-bottom:20px;"><img class="img-responsive" alt="eventi" src="../images/eventi/gtconference-2009-milano-bocconi/06-small.jpg" /></div>
    </div>
<div class="col-xs-12 col-sm-2" ></div>

  <!-- 1 body white framed -->    
  <div class="col-xs-12 content-block">
    <div class="row blue-ribbon head-capital">
    ROI CAMPAGNE
    </div>
    <div class="grey-white-frame ">
	
		<br />
		<span class="font_ptsans_blu_22"><strong> Fatturati e campagne a confronto</strong></span>
		<br />
        <br />
		
		

			
			
Iniziamo con un problema classico di analisi, vale a dire la misurazione del <strong>ROI delle Campagne</strong>. Con quest'ultimo termine si intende ogni forma promozionale del sito sul web. La schermata analizza il ritorno in termini di <strong>visite</strong>, <strong>visitatori</strong>, <strong>CR% sui visitatori</strong>, <strong>fatturato</strong>, <strong>numero transazioni</strong>, <strong>ordine medio</strong> e <strong>CR% sulle transazioni </strong>di campagne promozionali svolte su:

<ol>
<li>Google (posizionamento organico e non organico);</li>
<li>Comparatori di prezzo;</li>
<li>Facebook;</li>
<li>Newsletter.</li>
</ol>
        <div class="col-xs-12 col-sm-12  " >
			<a id="zoom-immagine-elastico" href="../images/eventi/gtconference-2009-milano-bocconi/07-big.jpg"><img  class="img-responsive border-dashed-grey" src="../images/eventi/gtconference-2009-milano-bocconi/07-big.jpg" alt="img" width="600" height="450" class="bordo_schermate" /></a><br />
          <br />
      </div>
    Da una prima analisi sommaria ci accorgiamo che la <strong>campagna di Google</strong> ha sviluppato un <strong>fatturato importante</strong>: <strong>&euro;</strong> <strong>7.553,60 </strong> a fronte di <strong>50 transazioni</strong>.                      Se poi invece analizziamo la colonna riportante   l'ordine medio di ogni campagna, ci accorgiamo invece che &egrave; la <strong>campagna Newsletter</strong> ad avere la meglio, con un <strong>ordine</strong> <strong>medio di &euro; 189,05</strong>.<br />
La spiegazione di tale dato &egrave; molto semplice: nella   campagna Newsletter infatti sono interessati utenti gi&agrave; fidelizzati, che   conoscono il brand e che hanno dato l'assenso a ricevere materiale   promozionale della data azienda di e-commerce.<br />
Rifacendosi all'intervento di <strong>Alessandro Sportelli</strong>, fondatore e amministratore di <strong>Web Marketing Forum</strong>,   l'Ing. Fabio Pagano sottolinea l'importanza della fiducia tra Cliente e   Azienda, alimentata da un rapporto all'insegna del rispetto reciproco e   dell'impeccabilit&agrave; del servizio, oltre che naturalmente dal fatto che   l'Azienda dia la possibilit&agrave; di essere identificata in una persona o un   gruppo di persone ben precise, la cosiddetta <strong>strategia del metterci la faccia!</strong>
<br />
<br />
<span class="font_ptsans_blu_22"><strong>Transazioni</strong></span>

<br />
<br />
Purtroppo accade spesso che, al di l&agrave;   dell'efficienza della strumentazione, alcuni dati possano risultare   egualmente falsati.<br />
Ad esempio quando si calcola il  numero di <strong>transazioni</strong> e il totale del <strong>fatturato reale</strong> &egrave; necessario poter distinguere tra:

<ol>
<li><strong>transazioni andate a buon fine</strong>;</li>
<li><strong>transazioni fasulle,  dovute a</strong>:
	<ol type="a">
    	<li>potenziali truffe;</li>
        <li>test del carrello operati dal Cliente o dal suo programmatore;</li>
        <li>test della concorrenza.</li>
    </ol>
</li>
 </ol>

Delle due tipologie sopra indicate, soltanto la   prima ci interessa realmente, in quanto prende in considerazione il   reale introito economico avuto dall'azienda.</li>
</ol>

<br />
<br />
  <div class="col-xs-12 col-sm-12">
  <a id="zoom-immagine-elastico" href="../images/eventi/gtconference-2009-milano-bocconi/08-big.jpg"><img class="img-responsive" alt="conferenza" src="../images/eventi/gtconference-2009-milano-bocconi/08-big.jpg" width="600" height="450" class="bordo_schermate" /></a><br />
          <br />
          </div>
          <p>
		  
	
		
		
		<span class="font_blu_bold"><strong>Come facciamo dunque ad avere la certezza 
        che quegli ordini siano reali?</strong></span>		
		
		
		
		
		<br />
        <br />
        La   questione posta non &egrave; affatto banale, se si considera che &egrave; sulla   presupposta veridicit&agrave; di tali stime che poi si basano eventuali   proposte strategiche dell'analista!<br />
        <br />
		

		
		
		<span class="font_blu_bold"><strong>Chi fa pi&ugrave; fatturato, 
        Google o la mia campagna di newsletter?</strong></span>				
		
		
		
		<br />
        <br />
        L'<strong>automatismo</strong> quindi <strong>non &egrave; pi&ugrave; sufficiente</strong> ad individuare le sole transazioni realmente andate a buon fine:   diventa necessario aggiungere un dettaglio che permetta di dire se la   transazione &egrave; andata a buon fine oppure no!<br />
        Tutto ci&ograve; &egrave; possibile solamente quando la <strong>strumentazione</strong> utilizzata &egrave; <strong>in grado di risconoscere l'individuo e il suo comportamento</strong>,   riuscendo cos&igrave; a distinguere le azioni compiute dall'imprenditore da   quelle del programmatore, del concorrente, del truffatore.<br />
        <br />
          L'analisi di tutte le informazioni relative   all'individuo e al suo comportamento sul sito nasce anche da un'altra   istanza altrettanto ovvia ma ugualmente importante:<br />
          <strong>non tutti i Clienti hanno lo stesso valore economico!</strong><br />
          <br />
          Se ad esempio posseggo un sito di e-commerce   nautico, per me sar&agrave; importante distinguere, tra la mia clientela, lo   sceicco che ha acquistato un motoscafo di lusso dal piccolo imprenditore   che ha comprato una barchetta per andare a pescare; ancora di pi&ugrave; mi   interesser&agrave; sapere da dove &egrave; provenuto lo sceicco, e quale &egrave; stato il   suo comportamento sul mio sito!<br />
          <br />
          <span class="font_blu_bold">Quanti obiettivi posso definire 
          contemporaneamente?</span><br />
          <br />
          Il   numero di obiettivi definibili per un determinato sito &egrave; molto   importante: meno limitazioni ci sono infatti, e pi&ugrave; &egrave; possibile   comprendere quante persone atterrano su una determinata pagina obiettivo   ritenuta importante. Non solo: diventa importante anche poter definire   tali obiettivi a posteriori, vale a dire a traffico avvenuto, in seguito   a necessit&agrave; di analisi sorte successivamente.<br />
          <br />
      </p>
       <div class="col-xs-12 col-sm-12  " >
      <a id="zoom-immagine-elastico" href="../images/eventi/gtconference-2009-milano-bocconi/09-big.jpg"><img class="img-responsive" alt="eventi milano" src="../images/eventi/gtconference-2009-milano-bocconi/09-big.jpg" width="600" height="450" class="bordo_schermate" /></a>
      </div>
      <div class="row">&nbsp;</div><div class="row">&nbsp;</div>
      Nella slide di cui sopra viene analizzato un problema di shopping-cart abandonement.<br />
L'Ing. <strong>Fabio Pagano analizza i vari step del carrello</strong> di un sito e-commerce rinvenendo un <strong>picco di dispersione dell'utenza</strong> tra lo step 2 e 3 <strong>del 78%</strong>.<br />
<br />
<span class="font_blu_bold">Come mai?</span><br />
<br />
In un sito di e-commerce, come ha affermato lo stesso Alessandro Sportelli, si pu&ograve; aumentare il fatturato attraverso due strade:
<ol>
<li>l'aumento del <strong>traffico qualificato sul sito</strong>;</li>
<li>l'aumento del <strong>CR%</strong>.</li>
</ol>
Nel caso preso in esame si &egrave; percorsa la seconda   strada, cercando di aumentare il CR% attraverso un miglioramento   dell'usabilit&agrave; del sito. In particolare, dopo un confronto con il   Cliente, si scopre che il motivo dell'alta percentuale di dispersione   era principalmente dovuto al fatto che non venivano specificate le spese   di spedizione. Una volta esplicitate, si &egrave; potuto osservare un   sensibile abbassamento del tasso di dispersione.<br />
Una semplice costatazione visiva non sarebbe certo   stata sufficiente a risolvere il problema: avendo la strumentazione   adatta e analizzando in maniera intelligente i vari dati invece, &egrave;   possibile dare valore aggiunto alla propria consulenza fatta al Cliente!
    </div>
  </div>
  
    <!-- 1 body white framed -->    
  <div class="col-xs-12 content-block">
    <div class="row blue-ribbon head-capital">
    Click Fraudolenti
    </div>
    <div class="grey-white-frame ">
		Come anche precedentemente specificato, diversi strumenti riportano   misurazioni diverse, e questo non perch&eacute; l'uno o l'altro siano errati,   ma semplicemente perch&eacute; ognuno adotta criteri di misurazione differenti.<br />
In questa piccola rappresentazione teatrale l'Ing.   Fabio Pagano spiega ad esempio la differenza che passa tra il tracciare   un<strong> Pay per Click</strong> alla fonte o alla fine del suo percorso.<br />
In ottemperanza ai dettami del <strong>Click Quality Council</strong>,   organismo internazionale che sancisce la qualit&agrave; dei vari click,   SitoVivo conteggia una sola volta tutti i click operati all'interno di   una sessione di 30 secondi.
		<div class="row">&nbsp;</div>
      <div class="col-xs-12 white-frame">
        <div class="col-xs-12 col-sm-12">
			
        <img class="img-responsive" alt="analytics" src="../images/eventi/gtconference-2009-milano-bocconi/13-big.jpg">
        </div>
      </div>
      <div class="row">&nbsp;</div><div class="row">&nbsp;</div>
    Una <strong>discrepanza di conteggio tra 2 sistemi</strong> differenti &egrave; diventata anche un'<strong>occasione utile per scoprire del traffico anomalo</strong>.<br />
        <br />
Attraverso una query di ricerca &egrave; stato infatti   possibile individuare tutte le visite in PPC operate da un determinato   periodo di tempo. Tramite un'esportazione in Excel di tali dati &egrave; stato   poi possibile individuare il comportamento del tutto anomalo del   cliccatore in questione.<br />

<ol>
<li> <strong>IP dinamici</strong></li>
<li> <strong>Host differenti</strong></li>
<li><strong>Intervallo temporale minimo tra le visite</strong></li>
<li> <strong>Durata minima delle visite</strong></li>
<li> <strong>Numero sempre uguale di pagine viste</strong></li>
<li><strong>Referer sempre uguali</strong></li>
</ol>
I <strong>dati esportati in Excel</strong> diventano una <strong>prova documentale e indipendente del traffico potenzialmente anomalo</strong> da presentare per un <strong>eventuale rimborso</strong> in termini di <strong>click gratis</strong>.
    </div>
  </div>
  
  
    <!-- 1 body white framed -->    
  <div class="col-xs-12 content-block">
    <div class="row blue-ribbon head-capital">
    EMAIL ANALYTICS
    </div>
    <div class="grey-white-frame ">
		Siamo abituati a sentir parlare di <strong>Email Marketing</strong> e di <strong>Web</strong> <strong>Analytics</strong> come due argomenti separati: l'integrazione invece, che crediamo sia   alla base di una strumentazione analitica all'avanguardia, ha portato   alla nascita di questo nuovo termine, frutto della mescolanza fra i due   termini di cui sopra.<br />
            <br />
              <div class="col-xs-12 col-sm-12">
        <img class="img-responsive" alt="milano" src="../images/eventi/gtconference-2009-milano-bocconi/16-big.jpg" />
        </div>
        <div class="row">&nbsp;</div><div class="row">&nbsp;</div>
		
	
	
	<span class="font_ptsans_blu_22">	
	<strong>Email Analytics (Email Marketing + Web Analytics)</strong>
	</span>
	
	
	<br />
        <br />
        La slide di cui sopra presenta le varie campagne di <strong>Email Marketing</strong> analizzandone:
        
<ol>
<li><strong>Aperture</strong>;</li>
<li><strong>Click</strong>;</li>
<li><strong>Conversioni</strong>.</li>
</ol>

<br />

	<span class="font_blu_bold">	
<strong>Invii mirati</strong>
	</span>

<br />
<br />
Dall'attenta analisi di una campagna in newsletter in   particolare, la prima che vedete racchiusa un rettangolo rosso   (Newsletter Sconto 04-12-2008) &egrave; stato preso lo spunto per un'ulteriore   azione pro-attiva: &egrave; stata infatti estrapolata la lista di tutti coloro   che hanno cliccato un link della newsletter, facendola divenire   destinataria di un'ulteriore mail maggiormente profilata sull'utenza.<br />
<br />

 <div class="col-xs-12 col-sm-12">
<a id="zoom-immagine-elastico" href="../images/eventi/gtconference-2009-milano-bocconi/17-big.jpg"><img class="img-responsive" alt="img" src="../images/eventi/gtconference-2009-milano-bocconi/17-big.jpg" width="600" height="450" class="bordo_schermate"></a>
</div>

<div class="row">&nbsp;</div>
<div class="row">&nbsp;</div>
<div class="row">&nbsp;</div>

	<span class="font_blu_bold">	
<strong>Questo si chiama Marketing One-to-One</strong><br />
	</span>


        <br />
Un nostro Cliente titolare di una agenzia di viaggio ha potuto beneficiare di questa strategia in maniera estremamente positiva.<br />
Su una lista di 50.000 contatti cui aveva inviato una   mail generica su varie mete vacanziere, ha estrapolato una lista di 60   contatti che risultavano essere interessati al Tour dell'India.<br />
Solo e soltanto a questi ultimi ha inviato   un'ulteriore mail maggiormente profilata con informazioni relative al   Tour dell'India.<br />
<br />
Risultato raggiunto: 3 contatti hanno acquistato il pacchetto viaggio Tour dell'India!<br />
<br />

<a id="zoom-immagine-elastico" href="../images/eventi/gtconference-2009-milano-bocconi/18-big.jpg"><img class="img-responsive" alt="gt" src="../images/eventi/gtconference-2009-milano-bocconi/18-big.jpg" width="600" height="450" class="bordo_schermate"></a>
<div class="row">&nbsp;</div><div class="row">&nbsp;</div>


	<span class="font_ptsans_blu_22">
<strong>Da cosa pu&ograve; dipendere l'Open Rate?</strong>
	</span>


<br />
          <br />
		  
		  
		  
            <span class="font_blu_bold"><strong>1) Dall'oggetto della mail</strong></span><br />
            <br />
			
			
			
In quest'ultimo caso l'Open Rate del 30,88% &egrave; stato   favorito in parte anche dal testo dell'oggetto accattivante.<br />
<br />
Oggetto Email accattivante:<br />
&quot;Alla ricerca di nuovi Clienti? Basta chiedere&quot;.<br />
<br />

<a id="zoom-immagine-elastico" href="../images/eventi/gtconference-2009-milano-bocconi/19-big.jpg"><img class="img-responsive" alt="bocconi" src="../images/eventi/gtconference-2009-milano-bocconi/19-big.jpg" width="600" height="450" class="bordo_schermate"></a>

<div class="row">&nbsp;</div>
<div class="row">&nbsp;</div>
<div class="row">&nbsp;</div>


<span class="font_blu_bold">
<strong>2) Dalla lista profilata</strong>
</span>



<br />
        <br />
   La Newsletter Toner 03-07-2008 &egrave; stata   inviata soltanto agli utenti che avevano fatto un precedente acquisto   di una determinata stampante, o avevano sostato un tempo significativo   sulle pagine del sito relative al prodotto.<br />
      <br />
Lista utenti profilata.<br />
<br />

<a id="zoom-immagine-elastico" href="../images/eventi/gtconference-2009-milano-bocconi/20-big.jpg"><img class="img-responsive" alt="bocconi" src="../images/eventi/gtconference-2009-milano-bocconi/20-big.jpg" width="600" height="450" class="bordo_schermate"></a>

<div class="row">&nbsp;</div>
<div class="row">&nbsp;</div>



Dall'analisi della schermata possiamo notare:


<ol>      
<li> <strong>Numero invii ridotto</strong><strong> rispetto alle altre campagne</strong></li>
<li> <strong>Open Rate % molto alto: 50%</strong></li>
<li> <strong>Click Through anch'esso elevato: 25,95%</strong></li>
<li> <strong>Bounce pari a 0 (zero)</strong></li>
<li> <strong>Rimossi pari a 1</strong></li>
</ol>  
<strong>Da cosa pu&ograve; dipendere il Click Through?</strong><br />
<br />

<span class="font_blu_bold">
<strong>3) Dalla posizione del link</strong>
</span>

<br />
<br />
Nello spezzone di e-mail preso in esame la posizione   del link all'interno dell'area grafica risulta avere importanza nel   determinare il <strong>CT%</strong>:
<ol type="a">
<li> <strong>link n&deg;1</strong> = 17,60%;</li>
<li> <strong>link n&deg;2</strong> = 8,80%;</li>
<li> <strong>link n&deg;3</strong> = 3,20%.</li>
</ol>
<br />

<a id="zoom-immagine-elastico" href="../images/eventi/gtconference-2009-milano-bocconi/22-big.jpg"><img class="img-responsive" alt="bocconi" src="../images/eventi/gtconference-2009-milano-bocconi/22-big.jpg" width="600" height="450" class="bordo_schermate"></a>
<div class="row">&nbsp;</div>
<div class="row">&nbsp;</div>
<div class="row">&nbsp;</div>

<span class="font_blu_bold">
 <strong>4) Dalla dimensione e colore del link</strong>
  </span>
 
 
 
<br />
        <br />
Nello spezzone di e-mail preso in esame la dimensione e colore del link influiscono in parte sul <strong>Click Through</strong>:
<ol type="a">
<li> <strong>link n&deg;1</strong> (pi&ugrave; piccolo e in colore blu) = 22,37%;</li>
<li> <strong>link n&deg;2</strong> (pi&ugrave; grande e in colore arancio) = 19,74%.</li>
</ol> 
<strong>Come potete vedere dalla slide non sempre quindi un link pi&ugrave; grande riscuote un CT% pi&ugrave; alto.<br />
<br />
</strong>

<a id="zoom-immagine-elastico" href="../images/eventi/gtconference-2009-milano-bocconi/23-big.jpg"><img class="img-responsive" alt="2009" src="../images/eventi/gtconference-2009-milano-bocconi/23-big.jpg" width="600" height="450" class="bordo_schermate"></a>
<div class="row">&nbsp;</div><div class="row">&nbsp;</div>

<span class="font_blu_bold">
<strong>5) Dal testo della mail</strong>
</span>


<br />
        <br />
L'headline ha la sua importanza:<br />
<strong>link n&deg;1</strong> = ha avuto un ottimo CT%   grazie all'efficacia del testo, superando addirittura il CT% del link   n&deg;4 relativo al core-business dell'Azienda.<br />
<br />

<a id="zoom-immagine-elastico" href="../images/eventi/gtconference-2009-milano-bocconi/24-big.jpg"><img class="img-responsive" alt="img" src="../images/eventi/gtconference-2009-milano-bocconi/24-big.jpg" width="600" height="450" class="bordo_schermate"></a>
<div class="row">&nbsp;</div><div class="row">&nbsp;</div>


<span class="font_ptsans_blu_22">
<strong>Email Marketing - Ecommerce</strong>
</span>

<br />
        <br />
In quest'ultima slide si esplicita la premessa con cui   &egrave; stata aperta la terza case-history: l'invio delle campagne di email   marketing viene infatti messo in stretta correlazione con le conversioni   (fatturati, se parliamo di un'e-commerce) relative.<br />
<br />
<a id="zoom-immagine-elastico" href="../images/eventi/gtconference-2009-milano-bocconi/25-big.jpg"><img class="img-responsive" alt="img bocconi" src="../images/eventi/gtconference-2009-milano-bocconi/25-big.jpg" width="600" height="450" class="bordo_schermate"></a>
<div style="text-align:center">
	<div class="row">&nbsp;</div><div class="row">&nbsp;</div>
	 <iframe class="svv_stop_iframe" data-svv-src="//www.slideshare.net/slideshow/embed_code/key/GikZKPOuwn3MRy" width="425" height="355" frameborder="0" marginwidth="0" marginheight="0" scrolling="no" style="border:1px solid #CCC; border-width:1px; margin-bottom:5px; max-width: 100%;" allowfullscreen src="data:text/html;base64,PGh0bWw+PGJvZHk+U3VwcHJlc3NlZDwvYm9keT48L2h0bWw+"> 
     </iframe> <div style="margin-bottom:5px"> <strong> <a href="//www.slideshare.net/sitovivo/web-analytics-1625682" title="Web Analytics" target="_blank">Web Analytics</a> </strong> from <strong><a href="//www.slideshare.net/sitovivo" target="_blank">Fabio Pagano</a></strong> </div>
              <div class="row">&nbsp;</div><div class="row">&nbsp;</div>
              </div>
                      <div class="col-xs-12 col-sm-4">
              <img class="img-responsive" src="../images/eventi/gtconference-2009-milano-bocconi/pilota-automatico.jpg" alt="pilota automatico" width="184" height="159" align="left" class="bordo_scuro" style="margin-right:10px;" />
              </div>
              L'intervento   si chiude con un filmato tratto dal film animato &quot;Gli Incredibili&quot; che   raffigura stavolta la condizione ideale di volo e un atterraggio   perfetto: in quest'ultimo caso la <strong>plancia di volo (strumentazione di web analytics)</strong> e <strong>pilota (analista)</strong> coincidono, appunto perch&eacute; il nostro eroe inserisce un pilota-automatico tuttofare.<br />
                <br />
				
				
				
<div class="font_ptsans_blu_22" align="center"><em>"Sarebbe bello avere un pilota automatico che ci aiuti<br />
                senza difficolt&agrave; a raggiungere i nostri obiettivi!"</em></div>				
				
				
				
				
				
				
				<br />
                <br />
                Il Cliente &egrave; coccolato ed esaudito in tutti i suoi desideri.<br />
                Una <strong>condizione ideale</strong> resa possibile soltanto dall'<strong>utilizzo di strumenti integrati</strong> da parte di un <strong>analista esperto</strong>.<br />
    </div>
  </div>
  
<!-- POPUP FORM - START -->  	

	    <!-- BTN ORANGE - START -->
<div class="col-xs-12 col-sm-12" style="border:none; padding-top:0px; z-index: 10;">
<br /> <br />
     <strong>Business Intelligence è uno degli Strumenti della Suite SitoVivo, il primo Software di Web Marketing Integrato, che comprende anche <a href="https://www.sitovivo.com/email-marketing/">Email Marketing</a>, <a href="https://www.sitovivo.com/analytics/">Analytics</a> e <a href="https://www.sitovivo.com/real-time-marketing/">Real Time Marketing.</a></strong> 
      <button data-focus="video-visual-top" type="button" class="colorButtonOrangeFlat" data-toggle="modal" data-target="#askDemo" onclick="getFocus(this);">
          Richiedi Demo &raquo;
      </button>
	
</div>
<!-- BTN ORANGE - END -->   
  
  	<?php include("../askDemo.php")?>		   

	
  <!-- POPUP FORM - END --> 


<!--CONTENT MAX SIZE-->
</div>
<!--CONTENT MAX SIZE--> 


  
  <?php 
  // questo blocco include tutto quello che c'è dopo i veri e propri contenuti, ossia:
  // - sidebar
  // - footer
  // - script da eseguire a fine body
  include ("../include/post-content.php"); 
?>
